Andrea
Scanzi

Laureato in Lettere nel 2000 con una tesi sui cantautori della prima generazione.
Giornalista dal 1997, ha cominciato a scrivere per il Mucchio Selvaggio.
Successivamente ha collaborato con Il ManifestoIl RiformistaL’EspressoRigoreMicroMegaTennis Magazine, etc.
Su La Stampa scrive dal 2005 al 2011, per poi passare al Fatto Quotidiano.
Ha vinto il premio Sporterme 2003, il Coni 2005, e il Durruti 2010.
Il primo libro pubblicato è stato l’autobiografia di Roberto Baggio, dei cui testi Scanzi è stato fra i curatori. Poi ha pubblicato con Limina, PeQuod, Giunti, Mondadori e nel 2011 Feltrinelli, con I cani lo sanno.
Porta in tournée nel 2011 lo spettacolo teatrale Gaber se fosse Gaber, da lui scritto e interpretato.
Mercoledì 31 Maggio

Villa di Montruglio
Mossano
ore 21,00

I migliori di noi

«Era così ogni sera, ed era bello. Una di quelle piccole abitudini che ti fanno salva la vita.»
Fabio non si è mai mosso dalla città in cui è nato, ha un figlio lontano e un lavoro che non è diverso da molti altri. Max è tornato da chissà dove e chissà perché. Non ha niente e nessuno. Eppure, per i due che si rincontrano dopo quasi trent’anni, è come non essersi mai lasciati: le corse notturne in bicicletta, la musica, il vino. I cani, quelli salvati e quelli salvatori. Le promesse. E le risate, appoggiati al banco del solito bar. Certe amicizie rinascono come niente, ma si portano dietro anche quello che si voleva dimenticare: gli strascichi di una partenza improvvisa e dolorosa, il senso di colpa per una brutta storia, un perdono mancato. Tra un amore che nasce e un altro che certo non muore, l’attesa di una diagnosi incerta è il momento perfetto per capire cosa si è preso il tempo. E cosa ha dato. “Perché mi hai lasciato solo per tutti questi anni? Eravamo i migliori. I migliori di noi. Tra fratelli figli unici, non si fa.” Un romanzo folgorante sull’amicizia e sull’amore, sul tempo che ci scivola addosso, sulle cose che lasciamo andare, e su quello che abbiamo salvato.

Ospiti

    

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