MARCO DAMILANO

Lunedì
18 giugno
ore 21,00

Villa Pojana
Via Castello 43
Pojana Maggiore – VI
Ingresso libero

Giornalista e direttore de l’Espresso. Ha iniziato nel 1995 come redattore di Segno 7, ha poi collaborato con Diario e Sette, magazine del Corriere della Sera. Dal 2001 è cronista politico e parlamentare de l’Espresso, di cui diventa prima vicedirettore e attualmente direttore. Ospite fisso, con il compito dello “spiegone”, sia nella trasmissione “Gazebo” (Rai 3) che in “Propaganda Live” (La7), condotte da Diego Bianchi (in arte Zoro), è anche opinionista dei programmi politici e di approfondimento di La 7. Ha vinto il premio Satira politica Forte dei Marmi per il giornalismo nel 2014 e il premio internazionale Ischia come giornalista dell’anno per la carta stampata.

UN ATOMO DI VERITA’

“Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Il momento che ha cambiato tutto. Nel 1978, l’anno di mezzo tra il ’68 e l’89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque di diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica – gli ideali e il sangue – e il suo nulla.” Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine di una generazione, la sua morte il tramonto della Repubblica. Marco Damilano ha deciso di tornare a quell’istante, per indagare le traiettorie che, a partire da uno dei capitoli più cupi della storia italiana, si sono dispiegate fino a oggi. Con l’aiuto delle carte personali di Moro, getta luce sul punto in cui la drastica interruzione di una stagione politica si incontra con le vicende personali di una generazione, che tra il 16 marzo e il 9 maggio 1978 assiste alla fine di un’epoca. Dopo via Fani, secondo Damilano, comincia la lunga fine della Prima Repubblica.

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