LUCA BOTTURA

LUCA BOTTURA

Dialoga con:

Paolo MATTIELLO

MENO MALE CHE SILVIO C’ERA

“Mentre noi ci baloccavamo sulle origini misteriose del patrimonio di Silvio Berlusconi, sui legami massonici, sugli stallieri di Cosa Nostra, sulle Olgettine, il Cavaliere esportava un modello a immagine e somiglianza sua e della sua azienda: il capitalismo muscolare. Là dove bilanci, politica, gnocca, democrazia, media appecoronati, vocazione autoritaria, blandizie, minacce, joie de vivre, joie di non pagare le tasse, convivono in un ecosistema meraviglioso nel quale i poveri votano, quando possono votare, per i ricchissimi. A maggior gloria del re. Sudditi felici che hanno sempre qualcun altro cui addossare il loro fallimento: migranti, comunisti, migranti comunisti. Fino a diventare migranti economici di loro stessi. Che mai giungeranno in porto ma, durante il viaggio, scalciano il tizio a fianco. Berlusconi è stato forse il politico più deriso al mondo, e questo libro non fa eccezione. Ma chi ne sfotteva le orribili barzellette, la coazione a mentire, i modi da parvenu brianzolo, chi si sentiva superiore per modernità, arguzia, cultura, alla fine è diventato come lui (qualcuno ricorda Sarkozy?) o ne ha avuto bisogno fino all’ultimo per rendere il format più trash (Meloni, Salvini). Dunque, vincente. Ché, in fondo, l’occasione fa l’uomo Silvio. Ma siccome di troppa saliva si può morire, anche dopo morti, eccomi. A raccontare l’uomo che più ha portato l’Italia nel mondo dopo Leonardo da Vinci e Al Capone. Scelga il lettore in che percentuale, a patto di ammettere una fattuale verità: Silvio era, è stato e sarà eterno e inestinguibile.” (Luca Bottura)

Luca Bottura si guadagna da vivere scrivendo per sé e per altri. È stato “altro direttore” del settimanale Cuore sotto la direzione di Michele Serra e ideatore e conduttore di Lateral, su Radio Capital. Tiene su la Repubblica e L’Espresso le rubriche #bravimabasta e L’Incompetente, su Oggi la Posta non richiesta. Scrive per/con Enrico Bertolino, Geppi Cucciari, Luciana Littizzetto. Ha scritto anche per Gene Gnocchi, Maurizio Crozza, Victoria Cabello, Fabio Volo, Antonio Cornacchione, Adriano Celentano. Ha vinto il Premio Satira Forte dei Marmi con il libro Mission to Marx. È molto seguito su Twitter, specie dai troll. Fonte immagine: sito editore Feltrinelli

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