EDIZIONE 2026

Andrea Vitali

La tranquilla operosità dell’ospedale di Bellano è messa sottosopra da una pretesa fuori dell’ordinario.

giovedì, 16 Luglio 2026

21:15

Villa Pojana

Via Castello 43 · Pojana Maggiore (Vicenza)
Villa Pojana

Dialoga con:

Renata Maistrello

Il piede nella fossa

Il piede nella fossa

La tranquilla operosità dell’ospedale di Bellano è messa sottosopra da una pretesa fuori dell’ordinario.
Autunno 1931. Se non fosse per le stranezze di un paziente, la vita tra le corsie dell’ospedale Umberto I di Bellano scorrerebbe con la consueta routine. Invece Mentore Carcolati, il degente in questione, ha fatto una richiesta ben precisa, determinato ad abbandonare l’ospedale seduta stante se non verrà soddisfatta, anche a costo di mettere a repentaglio la propria salute e, non ultima, la reputazione del nosocomio. Così, il primario dottor Giulio Cesare Bombazza adesso è agitatissimo; suor Anastasia, suo braccio destro, corre di qui e di là senza sapere a che santo votarsi; il becchino Adelio Dilena, convocato dal Bombazza, fa il prezioso, calcolando se nel guaio in cui vorrebbero coinvolgerlo avrebbe o no da guadagnarci. Un fermento che ha cominciato ad affilare la curiosità inopportuna di qualche suora infermiera. Ma a parte tutto, quello che chiede il paziente è una cosa che si può fare? Perché va bene assecondare le sue comprensibili e umanissime ragioni, ma non sarà per caso un reato? Consultato di nascosto, il maresciallo Ernesto Maccadò se ne è lavato le mani: il primario e la suora facciano pure come vogliono, basta che non diano motivo di pettegolezzi o peggio; per il resto lui non vuole saperne nulla. Il tempo intanto stringe, perché l’intervento chirurgico cui il Carcolati deve essere sottoposto non può aspettare, e d’altra parte bisogna trovare un donatore per accontentare la sua richiesta capestro. Donatore di cosa? Di spazio, un angolino discreto, anche anonimo, purché in terra consacrata. Nell’attesa, ci si potrebbe affidare a un modernissimo frigidaire. Le storie che si intrecciano nella Bellano letteraria di Andrea Vitali non finiscono mai di stupire. Un luogo della fantasia che coglie sempre di sorpresa il lettore, trascinandolo in un vortice di vicende e personaggi inimmaginabili. Il piede nella fossa crea così un groviglio di destini che strappano più di un sorriso e al tempo stesso inteneriscono, avvolgendoci in quelle atmosfere lacustri tra le quali a ogni alba può davvero succedere qualunque cosa.

L'autore

Andrea Vitali è uno scrittore e medico italiano. Dopo il liceo Manzoni di Lecco, si laurea in medicina all’Università Statale di Milano e lavora come medico di base nel suo paese. Esordisce come autore nel 1990 con Il procuratore e ottiene vari riconoscimenti: nel 1996 vince il Premio Piero Chiara, mentre il grande successo arriva nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane 2004). Negli anni successivi riceve altri premi importanti, tra cui il Bancarella (2006), il Boccaccio e l’Hemingway (2009). Con Almeno il cappello (2009) ottiene diversi riconoscimenti ed è finalista al Premio Strega. È uno scrittore molto prolifico, autore di numerosi romanzi pubblicati soprattutto da Garzanti ed Einaudi, tra cui anche serie dedicate al maresciallo Ernesto Maccadò e un libro per bambini (La zia Ciabatta). Le sue opere sono tradotte in vari paesi.

Dove si svolge l'incontro

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