EDIZIONE 2026

Sigfrido Ranucci

Oggi più che mai tocca a noi scegliere

domenica, 24 Maggio 2026

21:15

Villa Barbarigo

Piazza 4 Novembre · Noventa Vicentina (Vicenza)
Villa Barbarigo

Dialoga con:

Dario Pregnolato

Il ritorno della casta

Il ritorno della casta

Oggi più che mai tocca a noi scegliere
C'è un filo nero che attraversa cinquant'anni di storia italiana. Un filo che lega i santuari della P2 alle stanze del potere contemporaneo, passando per i decreti d'emergenza dei governi Berlusconi e le timide rese della sinistra. È il filo della restaurazione della casta. In questo libro il giornalista d'inchiesta italiano scoperchia il vaso di Pandora della riforma costituzionale della magistratura. Non è una riforma: è una capitolazione. È un regolamento di conti tra la casta e la magistratura. È l'approdo di un piano eversivo nato in maniera sotterranea dopo tangentopoli, agli albori della seconda Repubblica, che oggi sta assumendo forme sempre più minacciose in Italia ma va inscritto anche nell'inquietante disegno di un nuovo ordine mondiale. Attraverso un'analisi che allinea sotto i nostri occhi vicende solo apparentemente lontane tra loro, Ranucci rivela le ipocrisie e le falle dell'ultimo assalto mirato a mortificare uno dei tre poteri dello Stato. Quello in nome del quale ventotto magistrati hanno perso la vita nell'esercizio delle loro funzioni, quello che ha fatto luce sui fatti più oscuri della nostra storia repubblicana, quello che tutti sono pronti a criticare per le sue lentezze ma di cui nessuno ricorda il lavoro quotidiano di presidio della legalità e della verità proprio in un'epoca in cui questi valori sembrano più che mai in discussione. Infine, come sempre, Ranucci si chiede: chi paga il conto? Nonostante la propaganda prometta processi più veloci, la realtà delineata dalla riforma è quella di un aumento dei costi, del rischio di una paralisi burocratica, di una giustizia a due velocità: un'autostrada garantista per la casta dei colletti bianchi, un vicolo cieco per i più deboli, noi cittadini comuni. Perché l'indipendenza dei giudici non è un privilegio di chi indossa la toga, ma lo scudo che impedisce al potere politico di farsi legge, garantendo che nessuno sia “più uguale degli altri” davanti ai tribunali.

L'autore

Giornalista inviato Rai, ha realizzato numerose inchieste sulle stragi di mafia tra le quali l'ultima intervista al giudice Paolo Borsellino. Laureato in Lettere alla Sapienza, ha iniziato la sua carriera lavorando a Paese Sera. Nel 1989 è passato al TG3 dove si è occupato di cronaca, attualità e sport, ma è stato anche inviato nei Balcani e a New York per l'11 settembre 2001. Nel 2001 e 2002 ha vinto il primo "Premio per l'informazione Internazionale Satellitare" con un'inchiesta sul traffico di rifiuti radioattivi. Nel 2005 ha vinto il Premio “Ilaria Alpi” per l’inchiesta “Servitù Militari”. Sempre nel 2005 ha realizzato "Fallujah, la strage nascosta", un'inchiesta che ha fatto il giro del mondo e che denunciava l'utilizzo del fosforo bianco da parte dell'esercito americano sui quartieri della città irachena. Con "Fallujah" ha ricevuto nel 2006 il premio “Ilaria Alpi”; la "Colomba d'oro per la Pace", un riconoscimento della giuria dell'Archivio Disarmo, il premio Cronista dell'Anno; e il premio Mario Francese. Ha sostituito Milena Gabanelli alla conduzione della trasmissione RAI di inchiesta Report. Con Nicola Biondo ha scritto Il patto. Da Ciancimino a Dell'Utri. La trattativa Stato e Mafia nel racconto inedito di un infiltrato (Chiarelettere, 2010). Nel 2024 esce per Bompiani, La scelta.

Dove si svolge l'incontro

Villa Barbarigo
Piazza 4 Novembre · Noventa Vicentina (Vicenza)
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